CUNEO SABAUDA E BAROCCA

CUNEO SABAUDA E BAROCCA

Nota come “la città dei 7 assedi” data la sua posizione strategica e di confine con la Francia.

CUNEO SABAUDA E BAROCCA

Descrizione dell'offerta

Nota anche come “la città dei 7 assedi” data la sua posizione strategica e di confine con la Francia fu libero comune fino a metà del 1200, quando si arrese a Carlo d’Angiò. Nel ‘300 Cuneo passò ai Savoia ai quali, tra alterne vicende, rimase legata. La maggior parte delle testimonianze medievali della città sono state cancellate dai numerosi assedi e distruzioni subiti nella sua storia, tanto che oggi la maggior parte dei monumenti religiosi risalgono al periodo barocco. Il legame con i Savoia era testimoniato anche dalla cittadella a difesa della città, edificata per volere di Emanuele Filiberto “Testa di Ferro” alla confluenza dei torrenti Stura e Gesso, oggi scomparsa. Di notevole interesse è la targa posta sul palazzo civico all’angolo con Largo Giovanni Audifreddi che riepiloga le date dei sette assedi e un bassorilievo rappresenta la cittadella di Cuneo. La chiesa di Sant'Ambrogio fu progettata dall'architetto monregalese Francesco Gallo nella prima metà del Settecento e rimaneggiata nell'Ottocento. I decori al suo interno sono opera di artisti quali Antonio Milocco e Cipriano Beltramelli. La cattedrale della città, costruita in diverse fasi, sui resti di una chiesetta medievale, Santa Maria del Bosco, conserva al suo interno un prezioso quadro della Madonna con Bambino, opera del grande artista barocco Andrea Pozzo ed un gruppo scultoreo settecentesco raffigurante San Michele Arcangelo, patrono di Cuneo. La chiesa della Confraternita della Santa Croce, dalla facciata concava, è uno dei gioielli del barocco piemontese e fu progettata da Antonio Bertola e Francesco Gallo. Testimonianza del forte sviluppo del barocco in città é anche l'antico Palazzo del Comune e l'edificio che ospita il Municipio, antica sede dei Gesuiti. L’edificio della chiesa di San Sebastiano sopravvisse sino alla metà del XVI secolo, quando gli eventi bellici resero necessaria la sua ricostruzione, avviata alla fine dello stesso secolo: i primi interventi si conclusero con la facciata del 1621 e la nuova chiesa fu consacrata quattro anni più tardi. Lungo tutto il corso del XVII secolo la Confraternita si prodigò in continui interventi per l’ampliamento e l’abbellimento dell’edificio: dalla decorazione ad opera del Molineri degli anni Venti all’ampliamento dell’oratorio nel 1663, che ingrandì l’aula portando la facciata alla posizione attuale. Nel secolo successivo si intervenne massicciamente con la costruzione della Sacrestia e della Sala del Consiglio e il rinnovamento del presbiterio e del coro. L’edificio ospita il Museo Diocesano, interessante percorso attraverso la fede e la spiritualità nei secoli.

(foto Wikipedia)

Destinazione

PIEMONTE - Cuneo

Tipologia Attività

  • Arte e Cultura Arte e Cultura

Giorno per giorno


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